GP di Indianapolis: Spies Conquista il Podio in Casa

28 Agosto 2011 0 Di 3Millennium

Nel GP di Indianapolis disputatosi oggi l’eroe di casa e portacolori Yamaha Factory Racing, Ben Spies, è stato artefice di una grandiosa rimonta che gli è valsa il terzo gradino del podio.

Dopo la partenza dalla seconda posizione in griglia, il pilota texano si è ritrovato nelle retrovie già  alla prima curva e, ancora al primo giro, ha avuto un contatto con Dovizioso che lo ha ulteriormente retrocesso al nono posto.

Nonostante la battuta d’arresto, Spies ha continuato ad offrire spettacolo al pubblico di casa, registrando un numero impressionante di sorpassi e di giri veloci per poi passare sopra al famoso Brickyard in terza posizione, davanti all’ovazione di tutto il pubblico statunitense.

Anche per il compagno di squadra Jorge Lorenzo, la gara a stelle e strisce è stata una lotta combattuta dal primo al ventottesimo giro ma, in questo caso, l’avversario è stato l’asfalto del circuito di Indy, piuttosto che qualsiasi altro rivale in pista.

A causa della gomma usurata, il Campione del Mondo in carica si è dovuto impegnare nel controllo della moto sin dal quarto giro e deve alla sua partenza veloce la buona gestione della gara e il quarto posto finale.

Con sei gare da disputare, Lorenzo si ritrova secondo in campionato con un gap di quarantaquattro punti dal leader Casey Stoner. l’americano Ben Spies, intanto, ha conquistato sedici preziosi punti che lo fanno salire in quinta posizione in classifica, a soli cinque lunghezze da Dani Pedrosa. Ad attendere i due piloti del Team Yamaha Factory Racing c’è ora il Gran Premio di San Marino, in programma il prossimo fine settimana sul circuito di Misano Adriatico (ITA).


Ben Spies

Posizione: 4° – Tempo: +16.576

“”La mia partenza non è stata brutta ma purtroppo mi sono trovato prima imbottigliato alla prima curva e poi sono stato toccato da Dovizioso. Per fortuna sono riuscito a rimanere in sella alla mia moto e a quel punto ho dovuto pensare alla rimonta. Ho guidato bene, ho girato più veloce che potevo ma era dura fare dei sorpassi: il rettilineo non mi aiutava, dovevo trovare altri punti. Sono comunque felice di aver terminato sul podio con un ottimo ritmo””.


Jorge Lorenzo

Team Manager

“”E’ un peccato: pensavo di poter ridurre il mio gap con Casey ma qui a Indy ho avuto molti problemi con l’asfalto fin da venerdì. Ho provato di tutto per trovare una soluzione all’usura delle gomme ma non c”era soluzione perché dopo quattro o cinque giri me la ritrovavo sempre distrutta. Notavo che i tre piloti davanti a me avevano le gomme in perfette condizioni e non so ancora spiegarmi come siano riusciti a mantenerle così. Ora il campionato si fa molto più complicato ma la speranza è l’ultima cosa che si puà perdere. Il prossimo weekend si rifarà  tutto di nuovo e non vedo l’ora. Andiamo in fretta a Misano perché voglio dimenticare questo risultato””.


Wilco Zeelenberg

Team Director

“”Un weekend deludente: il quarto posto era il massimo del risultato al quale potevamo ambire. Era evidente che un giro in più avrebbe significato anche una posizione peggiore; del resto la gomma anteriore era completamente consumata e questa è la sintesi di tutto il capitolo di Indy. Mi dispiace che Ben non sia stato in grado di lottare per la vittoria. Da metà  gara in poi è stato fantastico ma per lui i primi dieci giri dopo il via devono essere stati davvero duri. Penso che Spies avrebbe potuto addirittura lottare con Casey… Cercheremo di rifarci a Misano””.


Massimo Meregalli

GP di Indianapolis – Prove Libere

“”l’inizio della gara ha compromesso le aspirazioni di Ben; se non fosse stato per la partenza, il risultato finale sarebbe stato molto diverso: non ha commesso errori e non credo che avrebbe potuto fare meglio. E’ andata peggio a Jorge che ha combattuto per tutto il weekend con l’usura della gomma anteriore. Alla fine è riuscito ad ottenere il quarto posto e tredici punti preziosi per il campionato. Per lui il campionato è ancora aperto. Di sicuro si fa più dura ma a Misano ce la metteremo tutta.

Fonte: Yamaha Press