Le pagelle del 2015 – Giacomo Guidotti su Yonny, Scott e gli obiettivi 2016

Dopo i voti del Team Manager Francesco Guidotti (scoprili su www.pramacracing.com) è il momento di conoscere le sensazioni dei due crew-chief di OCTO Pramac Racing. Oggi è il turno di Giacomo Guidotti che fa le pagelle alla stagione 2015 con Yonny Hernandez e ci racconta le prime sensazioni dei test di Valencia con Scott Redding. Lunedì toccherà a Daniele Romagnoli, capo meccanico di Danilo Petrucci, che ripercorrerà la straordinaria stagione d’esordio in Ducati del pilota di Terni, già pronto per affrontare la stagione 2016 in sella alla Desmosedici GP

Prima i numeri

Yonny Hernandez ha chiuso la stagione 2015 di Motogp al 14° posto in classifica con 56 punti. Il suo miglior risultato in gara è stato l’ottavo posto nel Gran Premio di Francia. La sua migliore posizione in griglia nell’esordio stagionale in Qatar da dove è scattato dalla seconda fila. In qualifica il pilota di Medellin ha centrato per quattro volte l’accesso diretto alla Q2 ed in altrettante occasioni è riuscito a vincere la Q1 (per tre volte con il miglior tempo)

La stagione di Yonny – 6,5

Una stagione a due facce quella di Yonny: spesso protagonista in prova, più in difficoltà in gara. E’ chiaro che la sua stagione sia stata caratterizzata anche da problemi come le due cadute a Austin e a Barcellona e il problema tecnico in Argentina. Il punto è che questi passi falsi sono arrivati nel momento sbagliato ed abbiamo mancato l’appuntamento. Allo stesso tempo Yonny ha dimostrato di riuscire ad ottimizzare i momenti positivi mettendo in luce capacità e velocità elevata. Ha fatto dei bei giri in prova dietro a Valentino e a Marquez dimostrando il proprio talento. E tutto sommato ha fatto bene anche in diverse circostanze nella prima parte della gara senza però riuscire a trovare continuità fino alla bandiera a scacchi.

La stagione del Team – 7

Abbiamo fatto bene, sono molto soddisfatto. Abbiamo sempre reagito con prontezza ed efficacia ai momenti di difficoltà e questo è ciò che fa la differenza in un gruppo di lavoro. In più non ci sono mai stati momenti di tensione tantomeno discussioni che avrebbero potuto destabilizzare l’ambiente nonostante i risultati non fossero quelli sperati.

Scott, Desmosedici Gp e i Test di Valencia – 8

Iniziamo dal pilota: non è facile entrare in una realtà totalmente differente da quella da cui provieni ed allo stesso tempo salire subito su una moto con un blasone così elevato e comportarsi bene come si è comportato durante i giorni di prova. E’ difficile valutare le prestazioni dei test di Valencia ma i tempi sono in linea con quelli fatti registrare dagli altri piloti che hanno cambiato squadra. Scott ha dimostrato di essere molto sensibile e veloce, un ragazzo molto simpatico, alla mano, ma molto professionale. Per quanto riguarda la moto, siamo stati i pionieri dell’elettronica unica visto che siamo stati i primi ad inserirla fin dal primo giorno. Per questo il nostro test è stato molto impegnativo ma siamo molto soddisfatti di aver svolto questo lavoro anche per Ducati.

Obiettivo 2016

L’ambizione è quella stare davanti ai team salatelliti di Honda e Yamaha. I primi 8 posti in classifica sono teoricamente blindati dagli ufficiali (Ducati, Honda, Yamaha, Suzuki). Ma il nostro obiettivo è quello di inserirsi in quegli 8 posti il più spesso possibile per rimanere saldamente dentro la Top 10.

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